Ruota lenticolare

Posted on November 19th, 2008 in Uncategorized by admin

La ruota lenticolare è una particolare ruota per bici da corsa in cui non vi sono più i raggi a collegare il mozzo al cerchio, ma un’unica struttura solida.

Il nome deriva dalla forma del disco in questione, che non è piatto ma appunto a forma di lente. Il profilo è studiato appositamente per avere un’ottima penetrazione aerodinamica.

La ruota lenticolare venne introdotta nel mondo delle competizioni agonistiche per la prima volta da Francesco Moser in occasione del suo Record dell’ora del 1984. Il vantaggio dato da tale ruota permise al ciclista trentino di migliora la prestazione del 1972 di Eddy Merckx.

Tuttavia in seguito il suo utilizzo venne proibito dall’Unione Ciclistica Internazionale, che oggi ne permette l’uso solo nelle gare a cronometro e nel ciclismo su pista.

Arcusgi

Posted on November 19th, 2008 in Uncategorized by admin

L’Arcusgi è un complesso musicale còrso di musica tradizionale còrsa polifonica.

Fondato nel 1984 a Bastia si propone attraverso la musica di essere un gruppo politico-culturale teso alla conservazione della lingua corsa e dei valori dell’indipendentismo corso e di tutti i popoli (come quello basco) che lottano per vedere riconosciuta la propria indipendenza.

Il nome L’Arcusgi (in italiano: archibugi) richiama le armi in dotazione all’esercito còrso di Pasquale Paoli.

Pietra (birra)

Posted on November 19th, 2008 in Uncategorized by admin

Pietra (”A biera corsa“) è una marca di birra corsa. Il nome in còrso, come in italiano, indica il materiale lapideo.

Storia

Aperta nel 1996, l’omonima fabbrica di birra è nata dalla volontà di sviluppare nell’isola un progetto innovativo ma che potesse ascriversi alla storia ed alle produzioni locali. Si tratta tutt’ora dell’unica fabbrica di birra in Corsica, che produce anche bevande analcoliche come la Corsica Cola e superalcolici.

La birra Pietra è una birra ambrata con 6° gradi d’alcol. È fermentata a partire da un misto di malto e di farina di castagna (utilizzata da sempre in Corsica come cereale); sono stati necessari diversi anni di studio per scegliere e selezionare la migliore qualità di farina di castagna da impiegare. L’alta fermentescibilità della stessa ha una forte incidenza sulla tenuta della schiuma e dona un colore dorato alla bevanda. La produzione annuale supera i 25.000 ettolitri.

Campagnolo Valentino

Posted on November 18th, 2008 in Uncategorized by admin

Il Campagnolo Valentino è un cambio per bicicletta prodotto dalla Campagnolo.

Il cambio entrò in produzione nel 1967 con il nome di Valentino Super, caratterizzato da un design scarno ed essenziale, in cui le due bielle che formavano il parallelogramma erano a vista, fatte di alluminio. Il deragliatore anteriore richiamava invece le linee del primo deragliatore Gran Sport, privo di fine corsa a vite e con una scatala quadrata nella parte posteriore. Il deragliatore rimarrà pressoché immutato nel corso degli anni.

Nel 1969 fu ridenominato Valentino Extra e in questa diffusione conobbe un’ampissima diffusione. Si tratta di un modello prodotto in un grandissimo numero di esemplari, ad un prezzo molto più accessibile rispetto agli altri cambi Campagnolo. Veniva montato sulle bici da corsa di gamma più bassa, ma anche su bici sportive e da passeggio.

Venne prodotto fino agli anni ‘80, quando fu abbandonato, ormai obsoleto per design e funzionalità, in quanto poteva supportare 5 o 6 rapporti posteriori.

Molto simile al Valentino Extra era il Velox, che però non ebbe molta fortuna.

Rosso Corsa

Posted on November 18th, 2008 in Uncategorized by admin

Rosso corsa è una graduazione di rosso, stabilita dalla FIA all’Italia, per quanto riguarda le corse automobilistiche.

Fin dagli anni venti, le automobili da corsa italiane, come Alfa Romeo, Maserati e, in seguito, anche Ferrari e Abarth vennero (e ancora oggi è così) verniciate di un particolare tipo di rosso, il Rosso Corsa. Questo è il consueto colore per le vetture italiane, che gareggiano in campionati automobilistici, in base ad un provvedimento, preso durante le due guerre mondiali, dall’associazione che in seguito verrà chiamata FIA. In questo schema, le auto francesi, come la Bugatti sono blu, le tedesche, come la BMW e la Porsche bianche, eccetera.

Il colore non è determinato dal paese in cui il veicolo viene costruito, né dalla nazionalità dei piloti, ma da quella del team che iscrive il veicolo. Per esempio, una Ferrari 156 gialla venne iscritta e guidata da Olivier Gendebien, originario del Belgio, durante il Gran Premio del Belgio del 1961, arrivando quarto, dietro a altre 3 Ferrari Ferrari 156 rosse, iscritte dalla stessa scuderia (Ferrari), ma guidate dagli statunitensi Phil Hill e Richie Ginther e dal tedesco Wolfgang von Trips.

Questi colori nazionali, dal 1968, vengono spesso sostituiti da quelli relativi allo sponsor; la Ferrari tuttavia, a differenza della maggior parte delle altre scuderie, mantenne sempre lo stesso tradizionale rosso.
La tonalità di colore però può variare. Dal 1996, le Ferrari, destinate a gareggiare nella Formula 1, vengono verniciate con un rosso più brillante, simile all’arancione, per motivi televisivi; infatti, l’originale Rosso Corsa appare quasi un marrone scuro in alcune riprese televisive. Negli ultimi anni, questi colori tradizionali vengono ripresi in molti casi, come il verde per la britannica Jaguar Racing. Per l’attuale stagione, la Ferrari ha alterato il suo tradizionale colore, per la Ferrari F2007, per motivi di sponsor.

Mk 48 (siluro)

Posted on November 17th, 2008 in Uncategorized by admin

Il potente siluro Mk 48 è da più di 30 anni l’arma standard della marina USA e di diverse altre. Si tratta di un siluro ad alte prestazioni, con capacità di ingaggio sia di bersagli di superficie che subacquei, con una lunga corsa e un’elevata velocità. La sua versione ADCAP, advanced capability, apparsa negli anni ‘80 e via via migliorata è stata resa capace di superare i 55 nodi di velocità, con una corsa di circa 40km.

Gondar (sommergibile)

Posted on November 17th, 2008 in Uncategorized by admin

Il Gondar fu un sommergibile della Regia Marina appartenne alla X Flottiglia MAS cui era stato assegnato insieme ai sommergibili Scirè, Ametista ed Iride.

Storia

Fu costuito presso i cantieri Oto della Spezia. Impostato l’1 febbraio 1936 venne varato il 13 settembre dello stesso anno entrando in servizio il 14 novembre successivo. Il sommergibile, che seguiva lo schema costruttivo della Classe 600 fu adibito al trasporto di mezzi d’assalto e venne modificato per il trasporto di tre siluri a lenta corsa detti maiali destinati ad attacchi a sorpresa delle navi nemiche alla fonda. scoppiata la seconda guerra mondiale, partito da La Spezia il 21 settembre 1940, dopo avere imbarcato a Messina gli equipaggi dei maiali, fece rotta verso Alessandria d’Egitto, ma fu avvistato dal cacciatorpediniere australiano HMAS Stuart venendo attaccato anche da un idrovolante Sunderland. Danneggiato, la mattina del 30 settembre 1940 il sommergibile fù costretto a riemergere con gravissime avarie, e il comandante del battello, il Tenente di Vascello Francesco Brunetti ne ordinò l’autoaffondamento, quando il sommergibile si trovava a 110 miglia da Alessandria.

Moto Guzzi MGS-01 Corsa

Posted on November 17th, 2008 in Uncategorized by admin

La MSG-01 Corsa è una motocicletta prodotta inizialmente dal gruppo costruttore di special Ghezzi & Brian su base Moto Guzzi e che, nel Luglio 2004 la Guzzi presenta sotto proprio marchio.

Moto nata per correre, motorizzata dapprima con il motore a 4 valvole ancora attuale del Dr. John, oggi motorizzata BigBore, è stata capace di vincere nel 2006 e 2007 la BOT, Battle of Twins, a Daytona, la corsa più importante per le bicilindriche senza limiti di cilindrata e senza limiti di modifiche, e di vincere il campionato italiano di SuperTwins, il campionato delle bicilindriche nel 2006.

La moto non esiste in versione stradale anche se su richiesta viene prodotta in versione corsa (comunque logicamente non omologata e di costo intorno ai 25.000 euro).
La colorazione è rossa, come molti modelli della casa Guzzi. Il motore originale di questa moto è di 1.225 cc anche se il BigBore usato a Daytona nel 2007 supera i 1,300 cc con oltre 165 CV di potenza erogata. Il motore utilizza pistoni Cosworth Racing.

Pur avendo un peso superiore di circa 50 - 60 kg rispetto alle classiche racing bicilindriche del settore la perfetta combinazione di un’ottima ciclistica e di un motore capace di sprigionare molta potenza la rende molto competitiva.

Dal progetto originale di Ghezzi sono state effettuate nel corso degli anni delle modifiche tra qui quella più evidente, la riduzione della plancia sotto la moto, che la ha resa una moto quasi nuda.

Deragliatore

Posted on November 16th, 2008 in Uncategorized by admin

Il deragliatore è un meccanismo che permette alle biciclette di usare rapporti di trasmissione.

Possono agire sia sui pignoni posteriori sia sulle corone anteriori, si dividono perciò in:

  • deragliatore posteriore, chiamato semplicemente cambio posteriore, solitamente del tipo a parallelogramma con un tensionatore dotato di due pulegge
  • deragliatore anteriore, a cui generalmente ci si riferisce con il termine di deragliatore.

Il deragliatore anteriore è fissato sul tubo del piantone mediante una fascetta (in questo caso ci si riferisce con il termine di deragliatore a fascetta) oppure fissato su un apposito supporto tramite una vite (deragliatore a saldare). Un altro sistema di fessaggio del deragliatore è quello al movimento centrale mediante un apposito supporto.

L’azionamento del meccanismo avviene, come nella quasi totalità dei cambi per bicicletta, mediante un filo di acciaio. Nei deragliatori per le bici da corsa il filo tira dal basso, mentre per le mountain-bike vi è la possibilità di scelta fra il tiraggio dall’alto o dal basso.

Atala (ciclismo)

Posted on November 16th, 2008 in Uncategorized by admin

L’Atala è un’azienda produttrice di biciclette, in passato soprattutto da corsa.

Fin dai primi anni del XX secolo sostenne una propria squadra di ciclismo, partecipando alle prime edizioni del Giro d’Italia arrivando a vincere l’inusuale competizione per squadre del 1912.

Dopo la vittoria di alcuni campionati del mondo negli anni ‘80 l’azienda ha conosciuto un periodo di crisi, venendo ceduta dalla famiglia Rizzato nel 2002, formando il nuovo gruppo Atala, di proprietà di un gruppo di imprenditori milanesi e della Banca Antonveneta.

Oggi produce soprattutto bici da passeggio con varie linee, ma anche accessori, ricambi e articoli per il fitness.

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